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Quando ho fondato la mia piccola ditta, ho coronato un obiettivo che perseguivo da quando dividevo il mio tempo tra l’Half-Pipe (e non andavo affatto male, ho vinto tantissime gare), l’istituto tecnico agrario e poi la facoltà di Agraria di Torino.
La passione per la campagna e l’enologia mi ha contagiato da piccolo per non lasciarmi più, e crescere insieme a me. Passavo alla Berchialla i più bei mesi dell’anno.
La cascina e la terra erano allora il regno di nonno Riccardo che, deposte le vesti severe di magistrato, dedicava alla campagna di famiglia tutto il suo entusiasmo.
Ricordo l’atmosfera austera, l’odore inconfondibile della cantina, il fascino dei tini e delle botti, i rumori dei trattori e i riti della pigiatura e dei travasi.
Come si fa il vino l’ho scoperto guardando Piero e Matteo, gli ultimi due contadini che conducevano le vigne del nonno. Grazie a loro ho capito quale sarebbe stata la mia strada. Mi sono quindi iscritto alla facoltà di Agraria di Torino con indirizzo in viticoltura ed enologia e mi son buttato a capofitto a fare esperienza nelle cantine di Langhe e di tutto il mondo.
Nel 2002 mi sono laureato. Il materiale per la tesi l’avevo raccolto ed elaborato a Bordeaux nella regione del Medoc, durante la mia prima esperienza di lavoro all’estero.
